Questo è un testo che scrissi qualche anno prima del 2002 e che postai online . Lo voglio conservare perchè rappresenta un concetto sempre attuale : “Le libertà vanno sempre difese”.

L’origine.Uno spazio fertile.
Lo spazio Gnu era il primo spazio dimensionale di origine non commerciale.
se prima di allora solo la limitata fantasia di un EditorMan(creatore di mondi) poteva essere l’unica possibilità,l’ultimo appello al contatto umano .
Ora quello spazio rappresentava una luce nel buio,la vera e unica libertà!

Nessuno aveva idea di come o chi avesse aperto un piccola ,quasi impercettibile, porticina alla libertà più totale,quella della mente umana.

Alcuni vecchi delle dimensioni che ricordavano ,presi ai tempi per pazzi, avevano già profetizzato……loro narravano di un tempo remoto dove tutto questo era possibile,e pregavano alzando gli occhi al cielo perchè i giovani potessero conoscere le sensazioni che avevano provato in quel tempo.La più totale libertà di comunicazione!!

Dove l’uomo poteva creare. Creare a dismisura senza che alcuna distinzione potesse essere fatta tra lui e un “Indotrinato di Lava”(i regnanti delle dimensioni).

Senza pagare!
Come era possibile?
Quando il padre doveva spendere un euro solo per 200 caratteri alfanumerici per comunicare con suo figlio. Ma soprattutto come ? In un tale mondo venduto era possibile avere qualcosa senza soffrire senza privarsi di un altra libertà ?

La gente ora sentiva quel brividoche faceva provare quella nuova possibilità,quel brividò che forse si provò quando si scopri la macchina a vapore,il motore a scoppio,quella che si provò quando si potè avere un computer nella propria stanaza!

“Ma come è possibile che duri ?”

Sentivano tutti anche il timore devastante che durasse troppo poco come un sogno e fosse presto ricatalogato come tale da raccontare con amarezza ai propri figli.
Ora,era il tempo in cui la libertà sarebbe stata totale!

Nessuno li dentro avrebbe diretto questa immensa massa di gente pensante.

Nessuno avrebbe deciso cosa lo studente avrebbe e non avrebbe dovuto apprendere , ma soprattutto ora finalmente era tutto vero!

Era il tempo di creare.

Creare un simbolo per etichettare, pensare tutto questo.

Creare rudimentali strumenti base che a loro volta permetteranno di creare altri strumenti.

Creare un mondo a cui accompagnare il figlio al suo primo salto dimansionale per erudirlo sull’umanità!

Ora questo sogno andava protetto e amato !
MArco